Je me souviens (9)

Ricordo che all’ora di cena andava in onda “Happy Days”.
Ballavo come una tarantolata sulla sigla di “Rock around the clock” di Bill Haley & His Comets, facendo ruotare la gonna come vedevo nel telefilm.
Pensavo, allora, di somigliare a Sottiletta Cunningham.
Ancora oggi mi chiedo che fine abbia fatto il terzo fratello Chuck, che scompare misteriosamente dopo qualche puntata nella prima serie.

Chuckhappy_days_chuck

Je me souviens (8)

Io mi ricordo le dannate palline clic clac.
Le mie erano rosse con un anello bianco che teneva insieme i due cordoncini.
Si iniziava lentamente a farle battere una contro l’altra e poi sempre più veloce, in un movimento compulsivo.
Ricordo i grossi lividi sulla mano quando si perdeva il ritmo.

Palline-Clic-Clac-1

Je me souviens (7)

Io mi ricordo la scatola che faceva il verso della mucca.
Quella che possedevo era bianca con rappresentata una mucca pezzata che passeggia su un prato verde chiarissimo.
La si capovolgeva e poi la si rivoltava lentamente per ottenere un verso lento e lungo.
(Grazie I. per la suggestione)

mucca

Je me souviens (6)

Io mi ricordo la centrale del latte PLIP in Via San Donà a Carpenedo.
Il cancello verde che delimitava un piccolo boschetto ben curato.
Poco in là, la fermata dell’autobus.
Il n° 4 che arrivava da Favaro V.To e il n° 2 che arrivava da Via Pasqualigo.
All’angolo estremo della ringhiera, a destra guardando la centrale, c’era l’edicola dove compravamo i biglietti per l’autobus.

PLIP

Je me souviens (4)

La scatola in latta delle puntire di mia zia Elvira.
Vedevo mia zia  arrivare dalla stradina di sassi.
Chiacchiere, caffè e  sigretta, fumata con la mamma nell’attesa che la scatolina con le siringhe bollisse. L’odore di alcool che si spargeva per casa.
Poi l’oltraggio. Tre passate di cotone imbevuto, e l’ago che si infilava sulla natica.
Rilasciata con cautela, mi ritiravo in camera a meditare vendetta per il vile gesto.

punt