Ti ho mai parlato di Rosa Colletti?

18/09/2009

Venerdì settembrino che pare novembre.

Umido ovunque. Fuori e dentro. Ecco, questo è il brutto tempo che non mi piace.

Mi piace la pioggia, questo si sa. Meno queste giornate interlocutorie, dove non si sa cosa vuole fare il tempo.

Odio dover riconciliarmi con le scarpe chiuse. Tra l’altro la tallonite continua ad impazzare su e giù tra tallone e polpaccio. La adoro, è una certezza. Come le tasse.

Ho un umore che rispecchia molto il cielo di stamattina. Forse perchè ieri la notizia di quei sei ragazzi saltati in aria… beh…

Tra l’altro il giornalista diceva: salgono a 21 i caduti in Afganistan. E sciorinando la lista.

11 ottobre 2005. Colpito alla testa da un proiettile partito accidentalmente, il Caporal Maggiore Michele Sanfilippo, 34 anni, viene trovato morto nella camerata del battaglione Genio a Kabul.

2 luglio 2006. Il Tenente Colonnello Carlo Liguori, 41 anni, muore d’infarto a Herat.

21 settembre 2008.
Il Caporal Maggiore Alessandro Caroppo muore per un malore a Herat prima di montare di guardia.

15 gennaio 2009. Il Maresciallo dell’Aeronautica Arnaldo Forcucci muore per un arresto cardiocircolatorio.

Ora io con tutto rispetto questi quattro non li metterei nella stessa lista con gente saltata in aria. Ma è una mia opinione. Sempre a Kabul erano, sempre militari, sempre e comunque impegnati in qualcosa di nobile. Ma qui i fattori sono altri. E’ diverso saltare in aria o morire di infarto. Semplicemente diverso. Poi certo qualcuno ha tutto il diritto di smentirmi. Ma non cambia molto l’equazione.

Comunque tornando a bomba, direi che il mio umore non è dei migliori oggi. Come se dovessi in qualche modo fare l’ennesima mutazione.

Ci trovo un’amara ironia nei fatti della vita. E sinceramente la cosa che più mi sta dando fastidio è l’insulto all’intelligenza che viene perpetrato a mio danno in questi giorni. Da più di qualcuno. Anche da chi, ventila le corde vocali inneggiando ad affetti che non riconosco.

Ma chi se ne frega poi? La vita va avanti, e parafrasando Siouxsie: va avanti in autarchia.

Nel frattempo ho iniziato una ricerca personale sul colore. Detta così pare quasi seria la faccenda. Ma posso tranquillamente sostenere che non è grave e soprattutto non è contagioso. Almeno credo.

Io Rosa Coletti me la ricordo… una donna sottile, coi capelli neri…. ehhhh già già già.

Infondo è passata. Come passeranno tante cose. Anche questo stato d’animo trattenuto.

Di cose che trovo ingiuste e a dirla tutta assai patetiche.  E se c’è una cosa che non mi piace, che non mi va, è quella di venire incasellata come un libro in una libreria.

Oggi narrativa, domani filosofia, poi se avanza incasello anche te.

Sotto la voce Libri horror per cortesia. Almeno li sono in buona compagnia.

Vostra Fedele D.C. Renfield.

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