Ma anche no…

Il 29 dicembre mi sono ammalata.
Avevo il permesso di stare a casa, un giorno libero, ma no… mi sono ammalata.
Una gran febbre e poi i giorni successivi, dolori da volersi strappare mani e gambe, febbre, tosse, raffreddore e una costante, fottuta insonnia.
Il 29 ho usato tutto l’usabile. Olio di cannabis, palexia, celebrex, tachipirina, armi di distruzione di massa, napalm. Niente. Pensavo di dover finire in ospedale.
Poi… la febbre che alimentava i dolori. I dolori che alimentavano la febbre.
Finchè come tutte le cose passa.
Ieri la prima uscita, non sto ancora bene.
Mi costava una fatica immensa. Ma ok, tanto lunedì notte si riprende in trincea, perciò che aspetto a fare? Per le ricadute?
Mi viene da ridere.
Comunque, ieri sera non avevo grandi dolori. Il mio corpo ha decisamente manifestato contrarietà per tutti i farmaci presi, facendomi fiorire 4 herpes sul labbro superiore. Perciò ho pensato: niente palexia. Andiamo solo di FM2 e vediamo. Forse ho solo l’organismo stanco di medicinali.

Da Natale prendo questo:

12 Bedrocan X 1
13 FM2 X 1 (la sera)
50 mg Palexia per 1 (la notte)

Mi sembra un buon miglioramento no?

Comunque non l’avessi mai fatto. Dopo tre notti insonni, mi aspettavo di addormentarmi come un sasso, invece la gamba destra ha iniziato a fare un male che non trovava pace. Nessuna posizione era buona.
Alle 4.00 a.m. ho preso il palexia. Un poco è passato ma niente. Dolori da morire. Mi sono messa sul divano e via di serie televisive.

Stamattina preso il Bedrocan. Da allora più niente. Nemmeno un blando anti influenzale. Stanotte però il palexia lo prendo. Anche perchè significa che FM2 è ancora troppo basso.

Detto ciò… che mi si racconta da queste parti?

Nel letto di dolore ho fatto un sacco di progetti.
Vediamo se in questo 2018 ne mantengo qualcuno…

– Andare a vedere di recuperare l’anno scolastico che mi manca.
– Finire questi stramaledetti collettivi che non ne posso più
– Preparare dei podcast da ascoltare in lettura ad alta voce (per uso mio didattico)
– Magari provare a scrivere qualcosa di strutturato e da sola
– Creare un appuntamento fisso con Giddì e Requiem (che vedo troppo poco)
– Cambiare vita. Almeno un pochino.

Milano ancora non si è palesato per la famosa lipo. Attendo. Non sono in ansia. Forse perchè sono davvero tanto stanca.

Una mia “amica” mi ha detto che abbiamo la vita che ci meritiamo. Che ogni persona fa quello che vuole. Mica tanto vero direi.
Ma comunque…

Questo è stato il Natale dei libri. Almeno per me.
Ne ho ricevuti un sacco. Una foresta abbattuta. Ma almeno sono bei libri, dove l’albero ha avuto una morte degna.

Anche se in ritardo…

Buon 2018 amici.

Un buon buon buon 2018

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